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CENTRO STUDI VALLE IMAGNA

RACCOLTE - FONODOCUMENTI

Il nostro Centro Studi sta già raccogliendo sistematicamente, sotto forma di "fonodocumenti", la registrazione di tutte le interviste rivolte ai personaggi-testimoni delle realtà storiche in procinto di sparire. La produzione di questo straordinario materiale antropologico-culturale non riguarda solo la Valle Imagna ma già si estende alle realtà valligiane limitrofe e speriamo, poi, anche a quelle consimili, indipendentemente dalla loro vicinanza fisica con la realtà culturale di cui ci occupiamo prevalentemente; siamo convinti che questo metodo si diffonderà anche presso molti altri centri di ricerca con i quali siamo direttamente e indirettamente in contatto. Soprattutto al fine di una corretta conservazione, la masterizzazione digitale dei fonodocumenti mediante DAT è seguita dalla trasposizione su supporto informatico CD; la valorizzazione del materiale in essi contenuto implica comunque anche una trascrizione scientifica e la parallela traduzione in lingua italiana delle inevitabili, frequentissime locuzioni dialettali (fra l’altro, nel caso di testimoni particolarmente anziani, il discorso è interamente in dialetto): anche questo lavoro è tutto archiviato su CD e consultabile. Si riporta, a titolo esemplicativo una schermata del sistema informatico di catalogazione e archiviazione dei fonodocumenti.

Nati un po’ per caso, i fonodocumenti si avviano ad essere una delle principali attività produttive del Centro Studi Valle Imagna e prevediamo che ne sarà realizzata anche una sistematica pubblicazione: essi costituiscono una fonte documentaria particolarmente ricca di dati relativi alla realtà quotidiana, alla cultura materiale di una significativa popolazione ma, quel che è più importante, ci trasmettono anche le infinitesimali sfumature soggettive delle singole persone che l’hanno testimoniata, le personalissime inflessioni di "quel dialetto", in "quel momento", in "quello specifico luogo". Ascoltare un fonodocumento per trarne dati scientifici è senz’altro affascinante come andare a fare i funghi o la legna nei boschi; ascoltarlo per se stesso è come accostarsi ad un fiore per cogliere oltre alla sua immagine quel particolarissimo profumo in quel fuggevole istante che, per modo di dire, abbiamo potuto fissare per sempre. (Alessandro Ubertazzi)